È con grande piacere, e un pizzico d’orgoglio, che l’Orchestra Barocca Siciliana, nel suo primo anno di attività a Siracusa, riprende il suo mandato storico di formazione delle nuove generazioni al verbo della prassi esecutiva storicamente informata, consci di quanta carenza ci sia nel nostro territorio di musicisti capaci di interpretare i capolavori del passato, adoperando gli strumenti dell’epoca per restituire l’irresistibile sound del ‘barocco’. Qualche anno è passato dai corsi estivi di Polizzi Generosa, nelle Madonie, da cui sono uscite schiere di esecutori eccellenti che hanno popolato il panorama concertistico, nazionale ed internazionale, degli ultimi decenni. In una congiuntura assolutamente eccezionale quale quella post-pandemica, la sfida di riprendere questo filo interrotto passa attraverso una scelta di insegnanti di prim’ordine, selezionati tra il meglio che possa offrire oggi il ricco scenario italiano della musica antica, affiancati da una folta ‘truppa’ di assistenti e maestri accompagnatori locali, nell’ottica di quello scambio reciproco di esperienze ed emozioni che da sempre ha costituito la cifra caratteristica dei corsi OBS. Ogni sera, i concerti del Festival, intitolati alle diverse “Nazioni” della musica di Sei e Settecento, mostreranno al pubblico quanto di buono docenti e discenti abbiano prodotto in questi giorni, lavorando fianco a fianco in una cornice magica come quella del Convento dei PP. Cappuccini di Siracusa, un monumento (di matrice barocca, manco a dirlo) troppo spesso dimenticato in una città che rifulge di bellezze architettoniche di ogni genere, uno scrigno di bellezza che domina le amene profondità delle latomie come l’azzurro del cielo e del mare, silenzioso e ospitale come i frati che lo popolano, che non ci stancheremo mai di ringraziare.