Nel secondo (e, speriamo, ultimo) anno dell’era Covid, è innegabile quanto l’esigenza di fare e fruire di eventi culturali e spettacoli dal vivo abbia acquisito, paradossalmente, un peso e un’importanza nella vita delle persone quale non si riscontrava da anni. Nella consapevolezza di quanto sia difficile confermare le attese e mantenere le promesse, specie dopo una partenza bruciante come quella della stagione d’esordio, lo staff dell’Orchestra Barocca Siciliana non ha lesinato energie perché la Settimana Barocca 2021 possa ribadire quanto di buono sia stato realizzato già lo scorso anno. In virtù dell’eccellente lavoro compiuto, e dell’unanime apprezzamento degli allievi, tutti i docenti del 2020 sono stati confermati; ad essi si affiancheranno altri cinque insegnanti (per i corsi di liuto e altri strumenti a pizzico, violoncello, viola da gamba, flauto dolce e basso continuo), musicisti di primo piano della scena concertistica nazionale ed internazionale della musica antica, tra cui i componenti degli ensemble Dolci Accenti e Aqua Felix, che cureranno collegialmente le lezioni di musica da camera. In più, alcuni dei docenti saranno coinvolti, fin da giugno, nel Progetto Corelli, corso di formazione e lavoro destinato a tutti i musicisti che intendano perfezionarsi nella prassi storicamente informata in vista di un impiego futuro tra le fila della nostra orchestra. Anche quest’anno è stato chiesto ai docenti di esibirsi nei concerti del Festival, che in questa edizione intende ripercorrere idealmente alcune delle tappe più importanti del ‘Grand Tour’, momento irrinunciabile della formazione culturale di intellettuali e nobili stranieri di Sette e Ottocento: un viaggio nella nostra penisola di ieri, che oggi, in un mondo costretto alla forzata chiusura pandemica, si carica di risvolti simbolici, umani ed emozionali senza precedenti. Una clausura diversa, quella dell’incantevole Convento dei Frati Cappuccini di Siracusa, farà nuovamente da cornice al talento di docenti ed allievi, insieme alle aule dell’I. C. Santa Lucia: oltre che ai nostri ospitali ed appassionati padroni di casa, un grande ringraziamento va infine agli Amici della Musica di Trapani, che, pur lontani, hanno desiderato sostenere uno dei concerti del Festival, a testimonianza di come la nostra Settimana Barocca stia cominciando a conquistarsi uno spazio di tutto rispetto nel panorama culturale siciliano.